Caciocavallo

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Caciocavallo di latte intero vaccino da 2000 gr. (2Kg) circa , venduta in confezione singola. Costo: 28,00 € cadauno iva compresa (€ 14.00 al kg).

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Il caciocavallo è, insieme alla scamorza e alla mozzarella, l’altro grande latticino della scena casearia. È un tipo di provola realizzato solitamente con latte vaccino, ma non mancano le varianti con latte di bufala e caprino. Il latte generalmente utilizzato è quello di vacca, al quale vengono aggiunti il caglio, i fermenti lattici e il sale.

Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata tipico del Sud Italia, ha una forma particolare, ovoidale e con una strozzatura chiusa all’apice. L’appendice con il cappio deriva dal metodo di stagionatura del caciocavallo, ovvero appese a cavallo di pertiche. Probabilmente è proprio il modo in cui stagiona che dà il nome a questo formaggio.

La crosta è sottile e liscia e si presenta di un colore ambrato. La pasta è piuttosto compatta con una serie di piccole bolle d’aria dovute alla maturazione del formaggio. Le fessure della pasta vengono chiamate occhiatura. Il sapore è piacevolmente piccante ed aromatico, frutto della stagionatura avanzata tipica di questo formaggio.

Ingredienti

  • Latte intero vaccino
  • Caglio
  • Sale

Valori Nutrizionali per 100g

  • Proteine 37,7 g.
  • Grasso 31,1 g.
  • Colesterolo 90 mg.

Calorie

  • 100g. di questo squisito formaggio contengono circa 439 Kcal.

Come conservare il caciocavallo

Il caciocavallo si conserva in frigo, possibilmente in uno scompartimento in basso. In genere i formaggi freschi vanno collocati nella parte più in alto, tra i 2 e i 4 gradi. In questo caso, invece, dato che il caciocavallo è stagionato, lo si conserva in una parte meno fredda per non alterare il suo sapore. È importante che la temperatura sia costante e che, quindi, il formaggio non subisca sbalzi.

Un’altra accortezza è quella di conservarlo nella carta alimentare. Diversamente dalla pellicola trasparente, che non lascia traspirare il formaggio, la carta alimentare protegge il suo sapore e la sua umidità. Prima di mangiarlo è necessario toglierlo dal frigorifero un paio di ore prima. In questo modo riacquisterà tutto il suo profumo e il sapore originale.

Il caciocavallo è un formaggio a pasta dura stagionato, per questo è meglio gustarlo nudo e crudo. È ottimo come antipasto, insieme ai salumi e ad altri formaggi a pasta molle. Oppure come companatico, per la merenda pomeridiana. Comunque, in certi casi può essere cucinato, per esempio sulla piastra, dopo aver tagliato il caciocavallo a fette non troppo spesse. A chi piace l’agrodolce, questo tipo di formaggio può essere servito con della marmellata di cipolle o con del miele.

Un’altra ricetta molto comune è quella del caciocavallo impiccato. In sostanza il caciocavallo si impicca dalla strozzatura con una catenella oppure con una corda. Il caciocavallo impiccato si lascia penzolare su una brace, che intanto scioglierà il grasso del formaggio rendendolo più molle. Man mano che la pasta si scioglie, questa viene tagliata via con un coltello e spalmata su una fetta di pane. In genere si gratta un po’ di tartufo prima di gustare questo antico e squisito piatto.

Oltre a quello impiccato un'altra ricetta per assaporare il gusto scioglievole di questo formaggio è quella del caciocavallo alla piastra

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